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Chirurgia Generale e d’Urgenza

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Da un punto di vista strettamente amministrativo la Chirurgia Generale e d’Urgenza è una Unità Operativa di recente costituzione, poichè la sua formalizzazione risale all’Aprile 2003.
Il suo nucleo professionale e le sue finalità culturali e assistenziali riassumono tuttavia i molti anni di grande impegno scientifico, di propulsione organizzativa e di dedizione trascorsi sotto la guida del Prof. Enrico Cavina.
L’ U.O. afferisce al Dipartimento di Chirurgia Universitario, di imminente ufficializzazione come D.A.I. (Dipartimento Assistenziale Integrato).

L’essenza della nostra “missione” si sintetizza
nella gestione in forma moderna e culturalmente corretta delle urgenze e delle emergenze chirurgiche ( in particolare della “ malattia trauma”), senza distaccarsi dai principi e dall’esperienza quotidiana della Chirurgia Generale.

Il modello organizzativo a cui si ispira è in parte delineato da vari documenti programmatici societari e da pubblicazioni scientifiche (1,2,3,4).
Si pone come obiettivo strategico quello di associare i significativi vantaggi del
“Trauma System -Trauma Center” nel ridurre mortalità e morbilità con quelli propri di una Chirurgia Generale fortemente integrata nel mantenimento di un’aggiornamento e di un livello qualitativo elevati.

Tale integrazione può limitare gli svantaggi in termini di costo e di disaffezione professionale rilevati anche di recente nella realtà statunitense della “Trauma Surgery” (4,5) e nel contempo garantire uno standard assistenziale elevato non solo per le emergenze, ma anche per le urgenze chirurgiche.
La “tipizzazione” -non esclusiva ma preminente- nell’emergenza-urgenza chirurgica colloca la nostra U.O. al centro delle esigenze assistenziali non solo dell’area pisana, ma anche della c.d. Area Vasta tirrenica, rappresentando il Centro di Riferimento Regionale per l’Urgenza.
Nell’U.O. confluiscono professionalità, strutture e attrezzature (in gran parte di recentissimo allestimento e tecnologicamente all’avanguardia) che consentono di soddisfare - in due strutture distinte solo per necessità logistiche - sia le esigenze proprie della Trauma Surgery che quelle di una Chirurgia Generale di elevata qualificazione.

Le strutture destinate alle emergenze (traumatiche e non traumatiche) e alle urgenze indifferibili sono localizzate direttamente all’entrata dell’Ospedale S. Chiara (edificio sede del DEU) in una posizione quindi efficacissima per l’immediato trattamento delle situazioni più gravi.
Si avvalgono di un blocco operatorio - di recentissima realizzazione - e di un’area di degenza del paziente “critico” del tutto autonomi con accesso prioritario all’ Emergency Room situata nello stesso edificio.
Il blocco operatorio è dotato di due Sale, con dotazione completa per la chirurgia tradizionale e laparoscopica, per ecografia, endoscopia e radiologia diagnostiche-operative. Seguendo il principio che “è il medico a doversi spostare e non il paziente” è attrezzato per il trattamento contemporaneo e/o sequenziale di lesioni di competenza multidisciplinare (ortopedica, neurochirurgica etc.)
Al blocco operatorio è collegata un’area di “critical care” di 8 posti-degenza, a sua volta contigua all’ U.O. Ospedaliera di Anestesia e Rianimazione V. L’accesso alla diagnostica radiologica standard e TAC, collocata nello stesso edificio, avviene “in tempo reale”.

Le attività chirurgiche in elezione e in urgenza “da differire” vengono svolte nella sede “storica” del Dipartimento di Chirurgia (ex “Clinica Chirurgica”) dove l’U.O. dispone di un’area autonoma di degenza di 23 letti e dell’ accesso alle strutture operatorie, diagnostiche, ambulatoriali e amministrative in comune con le restanti UU.OO. del Dipartimento.
In stretta contiguità all’area di degenza l’U.O. può disporre della integrazione (ormai collaudata da anni di reciproca collaborazione) con l’U.T.I. della U.O. Universitaria di Anestesia e Rianimazione IV, di recentissima ristrutturazione.
In chirurgia di elezione, l’U.O. è particolarmente qualificata in ambito colorettale, nella terapia dell’incontinenza fecale (Neuromodulazione, Biofeedback, Ricostruzione Sfinteriale) e in Chirurgia Biliodigestiva (in particolare videolaparoscopica).
All’U.O. fanno riferimento la Scuola di Specializzazione specifica (Chirurgia Generale II - Ch. d’Urgenza) e gli Insegnamenti di Semeiotica Chirurgica, Chirurgia d’Urgenza e Chirurgia Generale, afferenti ai vari corsi integrati del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia.

L’esperienze acquisite nel corso degli ultimi due anni dal nostro team con l’applicazione -seppure incompleta- di un modello organizzativo simile a quello esposto sono state estremamente positive in termini di efficacia complessiva e di riduzione “delle morti evitabili”.
Si è trattato e si tratta di un percorso difficile, che ha richiesto e richiede il massimo impegno dell’organico e una caparbia volontà nel perseguire giorno dopo giorno una soluzione efficace al problema “emergenza e urgenza chirurgica”, senza perdere il contatto con la Chirurgia “madre”.
Di quanto sinora realizzato e dell’impegno quotidiano di tutto il team (Chirurghi di ruolo, Residents e volontari, Infermieri) molti, e il sottoscritto in primis, devono sentirsi riconoscenti.

Massimo Seccia

Riferimenti Bibliografici
1) Committee on Trauma - American College of Surgeons: Resources for the optimal care of the injured patient (and Amendments): 1999 - http://www.facs.org/trauma/resourcesoptimal.html
2) Società Italiana di Chirurgia - Comitato Trauma (Commissione Prof. G. Tiberio) - 2000
3) Documento Intersocietario per la creazione dei Centri per il Trauma (C.T.) in Italia - 14 Marzo 2002
4) E. Cavina - Documento "TRAUMA": Relazione presentata ai Membri del Consiglio Direttivo SIC- 18 Maggio 2001
5) Spain DA, Richardson JD, Carrillo EH, Miller FB, Wilson MA, Polk HC Jr. Should trauma surgeons do general surgery? J Trauma. 2000 Mar;48(3):433-7; discussion 437-8.
6) Bulinski P, Bachulis B, Naylor DF Jr, Kam D, Carey M, Dean RE. The changing face of trauma management and its impact on surgical resident training. J Trauma 2003 Jan; 54(1):161-3


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