Le cellule del sangue bullet Ematologia-Pisa bullet Ospedali On Line

A cura del dr. Lelio Mario Sarteschi,  con la collaborazione del prof. Francesco Giunta,  del prof. Paolo Miccoli, del prof. Mario Petrini, del dr. Francesco Greco e del prof. Franco Mosca 


Lista di controllo per i medici che si accingono a prescrivere sangue (WHO)
 

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“Sebbene sia concettualmente attraente, l'evidenza che la trasfusione aumenti il trasporto di ossigeno è stata difficile da confermare nella pratica ICU, e i presunti effetti benefici possono in realtà essere considerevolmente attenuati o addirittura dannosi”
Crit Care Med 2005; 33(6):1420

Ultimo aggiornamento: 

28 Gennaio,  2008
 

 

NOTA PER I RICERCATORI:

Per consultare gli aggiornamenti sulla Letteratura internazionale si raccomanda di visitare la pagina in lingua inglese.
 

 

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  Per chi parla Inglese
 
 

 


  Il servizio trasfusionale. La trasfusione del sangue SIMTI

 

 

Centro Nazionale Trasfusione Sangue della Croce Rossa Italiana (CNTS) Il Buon Uso del Sangue

 

 

 

 

 

 

CRITICAL PATIENT.ORG

Archivio multimediale del Tuscany Critical Care Group

 

 
News
Shock emorragico: strategia terapeutica

I pazienti in shock emorragico possono essere resuscitati con successo facendo uso di emoglobina umana polimerizzata, senza alcun aumento della mortalità e riducendo la necessità di trasfusioni. Le complicazioni cardiache come l'infarto non vengono influenzate da questo nuovo approccio, e non sono stati riscontrati casi di coagulopatie. L'emoglobina polimerizzata viene ricavata dal sangue umano: essa ha un'emivita di 24 ore, e diviene inutilizzabile dopo 72 ore. Allo stato attuale, non è possibile affermare che il suo uso rappresenti una pratica sicura, ma i rischi da essa comportati sono probabilmente accettabili in relazione ai benefici che è possibile trarne in contesti nei quali il sangue per le trasfusioni non è prontamente disponibile. (J Am Coll Surg 2009; 208: 1-13)


La frontiera della chirurgia senza sangue

Corriere Salute 27 Ottobre 2008

Interventi senza sangue e trasfusioni. «Puliti», come vengono chiamati in gergo. E’ la nuova frontiera della chirurgia. Finora confinata al mondo dei Testimoni di Geova, che per motivi religiosi rifiutano tessuti e organi estranei, la metodica ha perso il suo significato «confessionale» e si sta affermando come soluzione universale alternativa, grazie anche a strumenti sempre più sofisticati.

Sangue infetto, la strage nascosta

Repubblica.it TV 12 gennaio 2008

Tutto cominciò negli anni '70. Finora migliaia di malati e 1300 morti, risarciti con cifre ridicole. Tra processi odissea e dolore, la storia delle vittime

 



Terapia

Indicazioni terapeutiche per la gestione dei pazienti che rifiutano le trasfusioni di sangue allogenico


Chirurgia senza sangue: le ragioni di una ricerca -Bloodless surgery: the reasons for a research  AlR 2004; 13:97-106

 

Sezioni del sito

Strategie in chirurgia senza sangue

Ematologia senza sangue

Casi clinici

Questioni  etico-legali

Approccio con i Testimoni di Geova

Strumenti di terapia senza sangue

Il rifiuto religioso del sangue

 
Medicina Legale
bullet Il consenso informato, lo stato di necessità, le trasfusioni nel testimone di Geova (Prof. R Domenici, Istituto di Medicina Legale - Università di Pisa)

 
Articoli in lingua italiana
  
Giurisprudenza

bulletIL VALORE DEL RIFIUTO DI CURE "NON CONFERMABILE" DAL PAZIENTE ALLA LUCE DELLA CONVENZIONE DI OVIEDO SUI DIRITTI UMANI E LA BIOMEDICINA (Dott.A Vallini, Dipartimento di Diritto Pubblico - Università di Pisa )


Medicina e Chirurgia

bullet MORBI-MORTALITA' OPERATORIA RELATIVA ALLA SEVERITA' DELL'ANEMIA ACUTA. PRESENTAZIONE DI 3 CASI CLINICI COMPLICATI IN PAZIENTI TESTIMONI DI GEOVA E REVISIONE DELLA LETTERATURA  

bullet STRATEGIE EMOCONSERVATIVE IN CHIRURGIA  

bullet TECNICHE DI RISPARMIO DI SANGUE IN ANESTESIA PEDIATRICA

bullet EMOTRASFUSIONI E MOTIVAZIONI RELIGIOSE:SOLUZIONI PROSPETTATE

 bulletPROBLEMI E CONSIDERAZIONI DI COMPETENZA ANESTESIOLOGICA NEI PAZIENTI TESTIMONI DI GEOVA

bulletERITROPOIETINA E AUTOTRASFUSIONE IN UNA PAZIENTE TESTIMONE DI GEOVA OPERATA PER SCOLIOSI PRIMITIVA

bulletEMERGENZA CARDIOCHIRURGICA IN TESTIMONE DI GEOVA AFFETTO DA GRAVE ANEMIA: CASO CLINICO

 
Articoli stampa italiana

Le trasfusioni e le nuove frontiere della ricerca - Avvenimenti 11 Giugno 2000

Così si fa a meno delle trasfusioni - Corriere Salute 19 Maggio 2002

Trasfusioni, le alternative - Repubblica Salute 20 Marzo 2003

L'Associazione per la Ricerca in Strategie Emoconservative (A.R.S.E.  - www.arseit.net.) si propone di promuovere  la ricerca italiana attraverso la collaborazione continua dei diversi specialisti implicati nell'uso del sangue e dei suoi prodotti (trasfusionisti, anestesisti, chirurghi, ematologi, internisti, etc.).  Per aderire all'associazione, riempire il form   ARSE-form

 

USL10 - Firenze: Deliberazione del Direttore Generale. Riconoscimento formale della CARTA DI FIRENZE: "PRINCIPIO DI AUTODETERMINAZIONE: CONSENSO INFORMATO IN MERITO ALL'USO DEL SANGUE E ALLA RICERCA DI ALTERNATIVE"

Con viva soddisfazione presentiamo il risultato finale degli studi compiuti durante tutto il 2006 dal gruppo di lavoro sul “Principio di autodeterminazione: consenso e dissenso informato in merito all’uso del sangue e alla ricerca delle alternative”. La carta della ASL 10 di Firenze costituisce a nostro avviso uno strumento particolarmente interessante ed innovativo nell’evoluzione del talora conflittuale rapporto medico-paziente.Per anni il dibattito sul diritto/dovere di farsi curare si è mosso nel solco degli elevati principi del dettato costituzionale e dei diversi articoli dei codici, penale, civile e deontologico medico. Purtroppo la giurisprudenza si è espressa spesso in modo non univoco, tra la riaffermazione del paternalismo medico e il riconoscimento dell'autonomia del paziente, di fatto lasciando la classe medica in uno stato di disorientamento ed insicurezza. Da diverso tempo quindi gli operatori sanitari esprimevano il bisogno di indicazioni comportamentali che, ossequienti delle norme giuridiche, permettessero loro di gestire appropriatamente le circostanze particolari in cui venivano a trovarsi nell’esercizio della professione. Si sentiva inoltre la necessità di superare la rigida concezione della trasfusione intesa sempre come terapia salvavita. L’esperienza dei gruppi che applicano le strategie emoconservative ha infatti recentemente dimostrato che, sviluppando le conoscenze scientifiche, è possibile in molti casi curare con successo chi dissente all’uso del sangue omologo. La consapevolezza dell’evoluzione di queste strategie potrebbe ridurre o addirittura eliminare il fastidioso aut-aut che talora impone alle coscienze dei medici di non rispettare le volontà espresse dai loro pazienti. Ecco perché la Carta coinvolge nel principio di autodeterminazione la “ricerca delle alternative”. Naturalmente, come chiaramente dichiarato nel testo “gli autori sottolineano che questa particolare realtà assistenziale non necessita in alcun modo di norme specifiche, ma solo di un’attenta ed intelligente lettura dei vissuti dei soggetti coinvolti, di una ricerca di soluzioni non completamente precostituite, ma capaci di individuare modalità assistenziali corrette sotto tutti i profili.” (LM Sarteschi)

USL8 - ArezzoCoscienza, medicina e alternative al sangue Attualità in tema di rifiuto emotrasfusionale

USL2 - Lucca: Parere del comitato etico sul consenso informato (eCEL, 6 dicembre 2004, pag 2

USL2 - Lucca: Parere sull'uso dell'eritropoietina umana ricombinante in alternativa all'emotrasfusione

 

Sfide

Una donna di  41 anni, Testimone di Geova è sottoposta ad intervento di isterectomia in elezione per un mioma uterino di grandi dimensioni. Durante l'operazione si verifica un inaspettato massivo sanguinamento. Il suo ematocrito, che alla visita anestesiologica preoperatoria era 37,4% , al termine dell'intervento è sceso a 8 %! Il secondo giorno dopo l'operazione l'HTc si è ulteriormente abbassato a 6,4%
 Come vi comportereste in un caso simile ? E' possibile leggere l'intero articolo (in Inglese) cliccando qui:  Anesthesiology 1999 December; 91(6):1949-1951


  Atti del Convegno Nazionale sul Buon Uso del Sangue - Istituto Superiore di Sanità (25-26 Febbraio 2003)


La "medicina senza sangue"  è un moderno settore di ricerca che studia le strategie disponibili per curare le diverse patologie senza ricorrere a trasfusioni di sangue.  Le ragioni di tale ricerca sono sostanzialmente tre: 1.Incoraggiare il buon   uso del sangue. 2.Prevenire le patologie derivanti dalle trasfusioni. 3.Imparare a curare nel rispetto  delle loro convinzioni coloro che per motivi religiosi rifiutano le emotrasfusioni.  Il nostro sito si propone di coordinare la ricerca in questo campo